La rappresentazione sarà visitabile dal 30 novembre al 6 gennaio, ogni giorno in Via Mascagni n.19 a Mummuiola di Cingoli
Torna anche quest’anno il “Presepe di Mummuiola”, realizzato con passione da Alberto Grasselli, che trasforma la tradizione natalizia in un gesto di straordinaria solidarietà. Nella piccola frazione di Cingoli, l’uomo ormai in pensione porta avanti con dedizione questa iniziativa proponendo la rappresentazione della natività con statue meccanizzate. Tutte le offerte raccolte saranno destinate a Irene Dari, di 40 anni, una giovane mamma della provincia di Grosseto che, a seguito di un grave incidente, necessita di un lungo percorso riabilitativo. A Irene improvvisamente le è stato diagnosticato uno shock settico con sindrome per infezione dove braccia e gambe sono andate in necrosi, rendendo necessaria l’amputazione degli arti. Ora Irene sta affrontando un lungo e difficile percorso di riabilitazione, con protesi e cure mediche specializzate.
“Da un po’ di anni realizzo il presepe per scopi solidali – racconta Grasselli – l’anno scorso abbiamo sostenuto una bambina gravemente malata di fibrosi cistica, e il risultato ha superato ogni aspettativa. Quest’anno la storia di Irene mi ha toccato profondamente”.
Il presepe sarà visitabile dal 30 novembre al 6 gennaio, ogni giorno dalle 16.30 alle 19.30, con Santo Rosario alle 17.30, in Via Mascagni n.19 a Mummuiola di Cingoli. “Per me il presepe rappresenta soprattutto solidarietà – confida Grasselli – pensare a chi è meno fortunato, specialmente nel periodo natalizio, è il minimo che possiamo fare”.


L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Cingoli, vede la collaborazione della Polisportiva Victoria e di Presepi Pigini. Anche diverse aziende della zona industriale hanno contribuito con donazioni. Sabato 29 novembre si è svolta l’inaugurazione alla presenza del sindaco Michele Vittori, degli assessori Cristiana Nardi e Pamela Gigli, del vice sindaco Monaldo Vignati, del parroco Don Marco e del presidente della Polisportiva Giorgio Giorgi. Collegata da remoto anche Irene Dari. “E’ stato un momento veramente toccante per tutti i partecipanti – conclude Grasselli – perché ascoltare una donna che ha sofferto così parlare in quel modo è stata veramente una cosa unica”. Alberto Grasselli ha anche il grande sostegno di tutta la comunità: i paesani della frazione fin da subito si sono mostrati attenti e vicini a queste iniziative solidali.

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