“Ai nostri elettori diciamo di votare Spazzafumo”, Canducci scioglie i nodi per il ballottaggio

“Se il centrosinistra fosse stato unito potevamo giocarci la vittoria al primo turno”

Ai nostri quasi quattromila elettori diciamo di votare Antonio Spazzafumo“, così l’ex candidato sindaco dei Verdi-RinasciMarche Paolo Canducci, nel corso di una conferenza stampa presso l’ex Cinema delle Palme a San Benedetto del Tronto. E precisa: “Molte persone telefonano a me e ai candidati per una indicazione per il ballottaggio del 17 e 18 ottobre: noi non abbiamo dubbi, indichiamo Spazzafumo.

Ci siamo presentati alle amministrative per mandare a casa Piunti e ridare alla città il ruolo che merita. Non ce l’abbiamo fatta, ma non vogliamo che San Benedetto sia per altri cinque anni in mano a degli incapaci. Piunti è una iattura: la città non si allagava perché non pioveva, ma al primo acquazzone è diventata una palude”.

Canducci non accetterà incarichi nell’eventuale giunta targata Spazzafumo: sarà all’opposizione in Consiglio comunale. “Se vincerà Piunti già dal primo giorno faremo opposizione dura, perché sappiamo cosa ha combinato. Qualora al ballottaggio prevalesse Spazzafumo, gli daremo tempo di cominciare ad operare, poi vedremo che atteggiamento assumere: se farà proposte per la crescita della città le sosterremo”.

Sfumato l’apparentamento. “Spazzafumo – ancora Canducci – mi ha chiamato per un incontro, al quale siamo andati in delegazione. Noi abbiamo detto che non ci interessavano accordi per incarichi successivi al ballottaggio. Ritenevamo che l’apparentamento fosse un’occasione importante per essere insieme in amministrazione, visto che c’eravamo candidati per cambiare la città. Ma Spazzafumo ha detto che non era nelle condizioni di apparentarsi, in quanto avrebbe dovuto rinunciare a qualche posto in Consiglio. Se avessimo saputo che aveva queste intenzioni potevamo fare a meno di incontrarci, perché sta nelle cose che non avremmo appoggiato Piunti. Dispiace che l’occasione per cambiare la città sia stata persa. Siamo comunque soddisfatti per il risultato conseguito al primo turno, ma delusi per non essere arrivati al ballottaggio. Tuttavia la squadra è molto motivata e faremo opposizione in gruppo con i consiglieri“.

Il centrosinistra diviso. “Il nostro primo obiettivo era governare San Benedetto, il secondo unificare il centrosinistra: quest’ultimo è ora il primo punto su cui lavoreremo, per evitare che si ripeta quanto accaduto alle amministrative del 3 e 4 ottobre. Noi – insiste Canducci – siamo andati ad offrire un gruppo di persone volenterose e capaci, con la prospettiva di governare per dieci anni. Se fossimo stati uniti potevamo anche giocarci la vittoria al primo turno, ma non mi interessa essere arrivati prima della Bottiglieri”.

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha accusato gli ex sindaci Paolo Perazzoli e Giovanni Gaspari di essere gli artefici delle divisioni del centrosinistra. “A marzo Ricci è stato incaricato dal Pd nazionale per risolvere il problema di San Benedetto, ha avuto diversi mesi davanti a sé per trovare una soluzione, ma non è riuscito. Le persone – conclude Canducci – devono essere valutate per i risultati che raggiungono, Ricci non ha risolto il problema”.

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