Addio ad Annita Pantanetti: “Punto di riferimento nella vita politica e culturale della città”

Il cordoglio dell’Amministrazione comunale di Macerata e dell’Anpi

Cordoglio dell’Amministrazione comunale di Macerata per la morte di Annita Pantanetti, impegnata da sempre nell’antifascismo, presidente dell’Anpi di Civitanova Marche, e figlia di Augusto Pantanetti che liberò Macerata dalle truppe nazifasciste alla guida della banda Nicolò, e di una donna ebrea fuggita da Danzica.

 

Il cordoglio è stata espresso con un telegramma inviato ai familiari in cui si legge: “Il sindaco e la giunta comunale esprimono il profondo cordoglio della città di Macerata e partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa della è professoressa Annita Pantanetti, illustre docente, intellettuale insigne, autorevole esponente del movimento antifascista, fondamentale punto di riferimento nella vita politica e culturale della città.

La città di Macerata ne ricorda, con ammirazione e riconoscenza, l’altissimo contributo culturale offerto attraverso gli insegnamenti, la passione civile e il forte impegno profusi per l’affermazione e la difesa dei valori di libertà e democrazia”. (lb)

 

Commovente anche il ricordo dell’Anpi Macerata: “Annita viveva l’antifascismo come eredità ed imperativo morale. Colta, sensibile, curiosa del mondo, capace di grande dolcezza, saggezza ed ironia, Annita praticava la memoria attiva della Resistenza e della Shoah, promuoveva la conoscenza e la difesa della Costituzione con una attenzione particolare ai giovani, impegnandosi con profonda, generosa e tenace passione civile.
Annita se ne è andata l’8 settembre, anniversario dell’inizio della Resistenza, data cara al suo cuore, e la nostra Associazione oggi piange una persona rara e preziosa, stimata e benvoluta da tutti, che porteremo sempre nel cuore“.

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