Addio ad Alfredo Bartolomei Cartocci

La città di Ancona in lutto

Dal sonno alla morte. Ancona piange l’improvvisa scomparsa di Alfredo Bartolomei Cartocci personaggio molto conosciuto nel capoluogo di Regione sia per l’attività teatrale che per il culto del vernacolo. Fondatore della compagnia teatrale “PuntoeaCapo”, Alfredo Bartolomei Cartocci ,77 anni, è stato stroncato da un arresto cardiaco nella sua abitazione in zona Capodimonte ad Ancona.

Ad accorgersi che qualcosa di anomalo era accaduto in mattinata è stata la moglie che non vedendolo in giro per casa è andato a chiamarlo in camera da letto dove lo ha trovato privo di sensi. Sul posto è intervenuto un mezzo della Croce Gialla di Ancona assieme al personale dell’automedica del 118. Per oltre 30 minuti i soccorritori hanno cercato anche con una adeguata terapia farmacologica di far ripartire il cuore di questa persona amata e benvoluta da tutti ma alla fine si sono dovuti arrendere all’evidenza.

In pochi minuti la notizia del decesso di Alfredo Bartolomei Cartocci si è diffusa nella zona di Capodimonte gettando nello sconforto tutte quelle persone che avevano avuto la fortuna di conoscere questo personaggio da sempre legato alla città di Ancona ma anche alla stessa Croce Gialla che in più di una circostanza aveva avuto modo di elogiare. Grande tifoso dell’Ancona e della Fiorentina Alfredo Bartolomei Cartocci era nato a  Recanati il 17 settembre del 1945 ma si trasferisce, all’età di 1 anno, in Ancona. Dopo aver compiuto gli studi superiori, è folgorato dal vernacolo anconitano, di cui diventa studioso rigoroso ed appassionato. Ha scritto decine di scenette, per le quali si fregiava di essere un innovatore nella commediografia anconitana, 8 atti unici e 10 commedie. Ha collaborato con RAI Marche, Radio Arancia, Radio Conero e Radio-Tv Galassia, con alcuni quotidiani, riviste e periodici. Nel 1983 ha fondato, rivestendo anche le parti di regista e di attore, la Compagnia Teatrale “Puntoeacapo”.

Ha pubblicato due volumi di scenette e commedie: “Cose de ogi, cose de sempre…” (1990) (con etimologie e cenni sulle principali caratteristiche grafiche, grammaticali e sintattiche dell’idioma anconitano) e “Cose de ogi, cose de sempre… II (il ritorno !) “ (2006). In quest’ultimo volume è presente anche il saggio scritto dalla figlia Chiara B. Cartocci : “L’anconitano nei testi teatrali del sec. XX”, prima “storica” tesi di laurea sull’evoluzione dell’idioma anconitano attraverso i testi teatrali di Giangiacomi, Schiavoni e Cartocci, con etimologie e glossario.

 

L’Amministrazione comunale esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Alfredo Cartocci, noto in città per il suo impegno teatrale e la sua passione nel promuovere la tradizione del vernacolo anconitano.

Anche il sindaco di Ancona, Valeria Marcinelli ha voluto ricordarlo: “Alfredo Cartocci era l’anima di Ancona. Uno dei cuori più pulsanti e innamorati della nostra città. Era colto e gentile, studiava senza sosta e amava le persone, stare con le persone e nelle strade. Teneva conferenze dotte e ci allietava con letture piene di allegria popolare. Partecipava a tante iniziative, con lo spirito di un ragazzo, e sempre con ironia. Partecipó anche, e ne sono orgogliosa, accanto a me alle elezioni del 2018, quando volle candidarsi con entusiasmo e competenza.
La sua scomparsa è una perdita incolmabile, e non possiamo che farne un esempio di passione“.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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