Addio a Cristina: “Ha trasformato la sua fragilità in una lezione di luce e rara potenza”

Aveva 43 anni. Istruttrice di Nordic Walking, si era dedicata al progetto di riabilitazione oncologica “Spassi di Salute”. Il commosso cordoglio del sindaco Natalini: “Ci ha mostrato cosa significhi vivere una vita piena, non calcolata in anni, ma in intensità e amore. Un’eredità che va oltre il ricordo”

“Ci sono momenti in cui le parole sembrano troppo piccole per contenere il dolore di una comunità intera”. Inizia così il messagio di cordoglio del sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini per la prematura scomparsa di Cristina Compagnucci, “una donna che ha saputo trasformare la propria fragilità in una lezione di luce e di rara potenza“. Si è spenta all’età di 43 anni dopo una lunga e coraggiosa lotta contro una malattia che purtroppo non le ha lasciato scampo.

Cristina era molto conosciuta e stimata in città non solo per la sua forza e il suo sorriso, ma soprattutto per la battaglia contro il tumore al seno che aveva scelto di affrontare anche pubblicamente, trasformando il dolore in impegno e aiuto concreto per gli altri. Un percorso vissuto con determinazione e dignità, diventato per molte donne un esempio di resilienza e speranza.

Istruttrice di Nordic Walking, Cristina aveva dedicato gran parte delle sue energie al progetto di riabilitazione oncologica “Spassi di Salute”, accompagnando pazienti e persone in cura in un cammino di recupero fisico e psicologico. Attraverso lo sport, il movimento e la condivisione, riusciva a trasmettere coraggio, fiducia e voglia di guardare avanti, anche nei momenti più difficili.

“Porto nel cuore un ricordo personale che mi commuove: – continua il primo cittadino – ci eravamo ritrovati dopo molto tempo al centro Covid, proprio mentre mi stava vaccinando. È stato un incontro inaspettato e bellissimo, uno di quei momenti che ti restituiscono il valore dei legami autentici e della vicinanza, anche nelle difficoltà. Chi di noi era presente l’anno scorso a teatro, poi, porta ancora dentro l’eco della sua testimonianza sulla malattia: un racconto fatto di dignità, di una tenacia incrollabile e di una speranza che non ha mai ceduto il passo alla rassegnazione. Cristina ci ha mostrato cosa significhi vivere una vita piena, non calcolata in anni, ma in intensità e amore”.

“A lei devo la scoperta del nordic walking e l’incontro con lo straordinario gruppo de “Le OrchiDee” di Macerata. Grazie al suo entusiasmo ho conosciuto una realtà fatta di donne che non si arrendono e che trovano nel cammino comune la forza per rinascere ogni giorno. Cristina ci lascia un’eredità che va oltre il ricordo; ci affida il compito di non restare fermi e di guardare al futuro con il suo stesso coraggio.

In questo momento di profonda commozione, – conclude Natalini – mi stringo alla sua famiglia a nome di tutta l’Amministrazione e di ogni singolo cittadino. Voglio salutarla riprendendo quel motto del gruppo Le OrchiDee che portava nel cuore e che oggi diventa il suo ultimo regalo per tutti noi: “mille passi cominciano sempre da uno“. Oggi, Cristina, quel primo passo lo facciamo noi per te, portando avanti la tua forza e il tuo sorriso in ogni sentiero che percorreremo. Buon cammino, Cristina. Urbisaglia ti sarà sempre grata”.

redazione
Author: redazione

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