Addio a Berlusconi, FI: “Un vuoto incolmabile”

La scomparsa del Presidente Silvio Belusconi, lascia un vuoto incolmabile in tutti noi. Un uomo che ha profondamente segnato la storia non solo politica dell’Italia e ne è stato uno dei più grandi protagonisti degli ultimi trent’anni, leader carismatico e grande imprenditore: quattro volte Presidente del Consiglio, ha guidato l’Italia con i governi più lunghi della nostra storia repubblicana, politico di spicco nella politica estera e imprenditore che fece gol in tutti i settori in cui si è cimentato: dalle costruzioni, alla pubblicità, alla finanza, al mondo dell’informazione, allo sport. In una famosa intervista disse che da giovane fu colpito dalla lettura di un libro: ‘L’elogio della follia’, di Erasmo da Rotterdam. Colse l’essenza di quel libro quello di andare oltre il visibile e il conosciuto, i suoi sogni sono diventati sempre realtà che hanno cambiato il profilo dell’Italia in ogni settore da lui toccato.

Per questo fu pioniere in moltissime attività che portò avanti sempre conseguendo il massimo dei successi. Dobbiamo a lui la grande capacità di entrare a gamba tesa nella politica italiana in un momento di grande confusione e difficoltà negli anni più bui della nostra democrazia con quello tsunami che fu tangentopoli. Era il 1994 e in tre mesi fu capace di metter su una macchina da guerra fondata sui principi liberali e moderati di centrodestra con la creazione di Forza Italia. E fu incredibilmente successo ribaltando una situazione che sembrava già scontata per il PDS di Occhetto. Da quella primavera quel partito fu riferimento di oltre la metà degli italiani.
Ha avuto la straordinaria capacità di farci sognare la rivoluzione liberale e di metterci la faccia sempre su ogni battaglia, anche quella giudiziaria. Non dimenticheremo neppure il suo grande tratto di umanità, vicino ai sofferenti con beneficenze che mai sapremo fino in fondo, conosceva le storie personali dei suoi collaboratori, si interessava a loro e come poteva aveva sempre un occhio di riguardo per loro. La sua grande educazione e le buone maniere spesso spiazzavano anche i più temuti avversari, cosa nota a tutti.
Noi continueremo a rendere omaggio al nostro leader percorrendo la strada ben tracciata da lui sui principi liberali, garantisti, cristiani, europeisti e atlantisti. Ai suoi cari, ai suoi figli, alla compagna Marta, a tutti coloro che l’hanno amato, conosciuto e stimato, esprimiamo il nostro più profondo cordoglio”.

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