Il tecnico della Jesina Giuseppe Puddu spiega alcune partenze delle ultime settimane in casa leoncella: “Mi assumo la piena responsabilità”
Ospite della puntata di domenica 16 novembre de “Le Marche nel pallone”, il mister della Jesina Giuseppe Puddu, insieme al centrocampista Massei, ha affrontato diversi temi riguardanti la squadra. Tra questi, gli andirivieni che hanno caratterizzato la Jesina dall’inizio della stagione, non solo tra i giocatori, ma anche tra Ds e allenatori (Puddu è subentrato a mister Malavenda a fine settembre).
A tal proposito, il tecnico leoncello ha spiegato: “Io posso assumermi la responsabilità solo sulle scelte dei giocatori, perché per quanto riguarda allenatori, direttori e altro è una questione della società. Però è giusto fare chiarezza. Quando sono arrivato, una delle prime richieste era quella di sfoltire un po’ la rosa. Avevamo dei ragazzi giovani di prospettiva, come Angeletti, classe 2005, che ora è a quota tre goal. Riguardo agli addii di alcuni calciatori, spesso definiti ‘pesanti’ per il loro peso in squadra, voglio sottolineare che dietro ogni scelta c’è un retroscena che spesso non si conosce e quasi sempre c’è il mio zampino. È giusto prendersi la responsabilità quando si prendono decisioni del genere.
Con Tittarelli la scelta è stata condivisa: è un ragazzo straordinario, e dal punto di vista umano è stato forse l’addio più difficile, anche se io l’ho vissuto poco, perché siamo stati insieme solo per un mese. Aveva bisogno di giocare, veniva da una stagione in Promozione dove aveva avuto pochissimo spazio, quindi la decisione è stata presa insieme. Per gli altri addii, invece, si è trattato di scelte tecniche. I ragazzi si sono poi accasati in Promozione e ogni decisione è stata concordata tra me e la società. Mi assumo la piena responsabilità, perché è giusto dirlo. Abbiamo cercato di sostituire ogni partenza dove ritenuto necessario, ed è questo il motivo delle porte girevoli tra i calciatori”.
Riguardo alla possibilità di cambi sul fronte mercato, ha poi dichiarato: “Per tutto il mese di novembre abbiamo scelto di concentrarci esclusivamente sulle cinque partite in programma, senza parlare di mercato in entrata o in uscita. Certo, mercato può sempre riservare sorprese, può succedere di tutto, ma al momento non prevediamo stravolgimenti nella rosa”.
Il mister della Jesina si è anche espresso in merito al campionato di Eccellenza e alla prossima sfida contro l’Urbania in programma domenica prossima: “Sarà sicuramente una partita difficile, soprattutto in trasferta, dove noi non è che siamo poi così brillanti. Bisogna dare un segnale anche lontano dalle mure amiche. È vero che è un campionato che ti aspetta, ma solo se fai punti. Per questo sarà importante dare continuità, anche se non è per nulla facile o scontato”.
Infine, sulla separazione con l’Azzurra Mariner, di cui mister Puddu è stato sulla panchina lo scorso anno in Eccellenza (allora Atletico Mariner) e con cui aveva conquistato la salvezza ai play out, anche se poi la società ha deciso comunque di iscriversi in Promozione e di fondersi con l’Azzurra SBT, il tecnico ha aggiunto: “Non è stato un periodo facile, anche perché il miracolo fatto sembrava vanificato. Sono cose che fanno parte del gioco. La società aveva già un progetto comunque diverso rispetto al continuare insieme a me sulla panchina. La parte della società proveniente dall’Eccellenza si è concentrata principalmente sul settore giovanile e ha lasciato alla società della Promozione di continuare il percorso che già avevano intrapreso da anni e che era giusto proseguire”.
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