Abusata sessualmente, due uomini nei guai

L’intervento decisivo dei Carabinieri

Gli uomini della stazione Carabinieri di Porto San Giorgio, l’altra sera, intervenivano lungo la ss. 16 della localita’ marittima, in soccorso di una giovane donna che riferiva di aver subito, poco prima, la rapina della propria borsetta contenente gli effetti personali ed il proprio cellulare.
La vittima riferiva ai carabinieri di aver accettato un passaggio, in localita’ porto sant’elpidio, da due giovani che viaggiavano a bordo di una utilitaria di colore bordeaux. Nel corso del tragitto, la donna sarebbe stata trattenuta, con violenza, all’interno dell’autovettura, contro la sua volonta’ ed abusata sessualmente a lungo da entrambi i malviventi, dopodiche’ le veniva rapinata la borsetta contenente i suoi effetti personali ed il proprio cellulare.

Nel corso di una breve sosta effettuata dai due giovani presso una stazione di servizio per effettuare il rifornimento di carburante, la vittima riusciva a scendere dall’auto e dileguarsi dal posto fuggendo nei i campi circostanti, favorita anche dal buio. A tal punto i due malfattori
decidevano di riprendere il viaggio, allontanandosi velocemente dal luogo. I carabinieri intervenuti in soccorso della donna, dopo aver raccolto le prime informazioni utili per
l’attivazione delle indagini, facevano trasportare la stessa al pronto soccorso di fermo al fine di valutare esattamente tutte le violenze subite.

Dopo aver raccolto le prime informazioni utili, per il coordinamento delle indagini venivano attivati anche gli uomini della stazione carabinieri di Porto Sant’Elpidio, unitamente a quelli di Fermo. Gli immediati accertamenti posti in essere dal “pool” della benemerita, esperti conoscitori del territorio, consentivano di individuare in poche ore l’autovettura utilizzata dai due malviventi, rilevandone anche la targa. In pochi minuti venivano diramate le ricerche per il
rintraccio dei malviventi, estese anche alle regioni limitrofe, accertamento reso possibile anche grazie alla diffusa capillarita’ dell’arma dei carabinieri sull’intero territorio nazionale.

Infatti, nella mattinata di ieri, i carabinieri della sezione radiomobile e della sezione operativa del norm della compagnia di Matera, riuscivano ad intercettare l’autovettura segnalata che viaggiava in direzione sud. All’alt dei carabinieri i due malviventi tentavano la fuga per sottrarsi al controllo ma, dopo un breve inseguimento, il veicolo veniva bloccato, unitamente ai due occupanti risultati essere due giovani moldavi, rispettivamente di anni 39 e di anni 34, entrambi clandestini, nullafacenti, senza fisssa dimora.

Nel corso dell’identificazione, all’interno dell’autovettura in loro possesso venivano rinvenuti
oggetti di interesse investigativo, tra cui oggetti di proprieta’ della vittima, che naturalmente venivano sottoposti a sequestro unitamente all’autovettura utilizzata per la commissione dei delitti. I due malfattori, condotti in caserma, venivano sottoposti ad ulteriori approfondimenti investigativi all’esito dei quali, alla luce dei gravi e concordanti indizi di colpevolezza, del concreto pericolo di fuga e della conclamata pericolosita’ sociale, venivano entrambi sottoposti a fermo di indiziato di delitto, d’intesa con le autorita’ giudiziarie di Matera e di Fermo, poiche’ ritenuti responsabili dei reati di sequestro di persona, violenza sessuale, lesioni e rapina, in concorso tra loro. I due, a conclusione degli accertamenti, venivano poi associati al carcere di Lucera (Fg) ove rimarranno a disposisione dell’autorita’ giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.

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