A Villa Potenza al via il panificio-caffè Carnevali che copre il vuoto dello ‘storico’ ex Romagnoli

Paolo Carnevali con la sorella Katia

Paolo Carnevali: “Una scommessa per il futuro prossimo post Covid”. Assunti quattro dipendenti. Attrezzature a cura della ditta Paccaferri di Piediripa

di Maurizio Verdenelli

Nel profondo ‘arancione’ della pandemia, in fondo al tunnel della crisi commerciale del capoluogo, una luce vivida. Viene da Villa Potenza, via borgo Peranzoni 182, dove questa mattina ha aperto il ‘Panificio Carnevali‘.
“Panetteria, caffè, gelateria artigianale e pasticceria in un unico esercizio che recupera l’eredità dello storico panificio Romagnoli e del precedente bar chiuso a febbraio” dice il titolare Paolo Carnevali, montefanese residente a Montefiore (Recanati). Il ‘nuovo’ panificio ha assunto quattro nuovi dipendenti e s’affaccia con ottimismo sperando in un domani il più possibilmente vicino post Covid19.

 

Paolo Carnevali, il titolare, ha avviato nell’1986 l’attività con il fratello Loris (che ha lasciato due anni fa), sua moglie Maria e con al fianco la sorella Katia; 24 dipendenti, due laboratori a Montefano e Montecassiano, con altrettanti punti vendita rilevando pure panifici storici del luogo. La catena commerciale ai completa con un’altra ‘vetrina’ a Treia e, da oggi, a Villa Potenza.
“Siamo ottimisti – dichiara Carnevali – puntando su una comunità popolosa ed attiva come Villa Potenza dove siamo andati a colmare due ‘vuoti’ precedenti: punti di riferimento tradizionali della vita e del commercio dell’importante frazione valliva maceratese”.

Il nuovo panificio Carmevali inaugurato oggi dal sindaco Parcaroli

Il bar-gelateria s’avvale di attrezzature della ditta Paccaferri di Macerara (sede a Piediripa). Dichiara Federica Paccaferri laureata in Lingue estere ed interprete dell’imputato Oseghale nel processo in Corte d’Assise di Macerata (che lo ha condannato all’ergastolo per il caso Pamela): “L’apertura di Paolo Carnevali, in grande stile, rappresenta una piacevolissima sorpresa nel quadro complessivo del settore, ed insieme un’esortazione importante ad indicare una possibile, coraggiosa inversione di tendenza. Investire si puo’, anzi si deve anche e sopratutto nel nostro caro capoluogo”.


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