A spasso in città nonostante l’ordine di cattura, arrestato

Il 45enne è stato anche denunciato per evasione e danneggiamento aggravato

Se ne andava in giro per le strade della cittadina adriatica di Porto San Giorgio, anche un po’ alticcio, nonostante sul suo capo pendesse un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palermo nel mese di gennaio 2021, per rapina aggravata.

 

Non aveva fatto bene i conti, però, con i controlli messi in campo dalla Compagnia Carabinieri di Fermo, sia per la prevenzione dei reati predatori, sia per l’osservanza alle norme nazionali per il contenimento della pandemia. E proprio in uno di questi controlli è incappato il 45enne marocchino domiciliato a Fermo, che ieri pomeriggio è stato pizzicato dai militari, coordinati dal Tenenente Antonio Trombetta e dal Maresciallo Maggiore Paolo De Angelis.

I Carabomoero, infatti, controllando i motivi per i quali si trovasse a Porto San Giorgio nonostante il divieto previsto dalla zona arancione, hanno approfondito gli accertamenti scoprendo che sul conto di quel personaggio, già noto alle cronache giudiziarie, pendeva un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip di palermo il 19 gennaio 2021, per una rapina aggravata perpetrata a Partinico (PA) il 1 dicembre 2020.

Subito condotto negli uffici di via beni, il marocchino è stato tratto in arresto in esecuzione del provvedimento cautelare, e poi tradotto presso l’abitazione di Fermo dove vive con i suoi familiari, per rimanervi agli arresti domiciliari.

Nella circostanza il 45enne extracomunitario è stato anche denunciato in stato di libertà, per inottemperanza ad un decreto di espulsione dal territorio italiano emesso dal questore di palermo nel mese di luglio 2020, e per danneggiasmento aggravato poichè, in caserma, probabilmente ancora preso dai fumi dell’alcol, aveva danneggiato il termostato del condizionatore, nel tentativo vano di ferirsi, venendo subito bloccato dai militari.

 

Nei suoi confronti, infine, gli uomini della benemerita hanno proceduto sia alla contestazione della violazione della normativa anticovid, poichè lo hanno controllato in un comune diverso da quello ove dimorava, in zona arancione, senza alcuna valida giustificazione, sia alla contestazione dell’art. 75 dpr 309/90, poichè nel corso della perquisizione personale cui era stato sottoposto, era stato trovato in possesso di quasi mezzo grammo di “erba”, detenuta per l’uso personale.

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