L’intervista all’attaccante della Treiese Ariel Di Francesco
Continua la sua marcia nei piani altissimi di classifica la Treiese che sabato scorso, in virtù del blitz esterno di misura al Ciommei di Tolentino contro il Ripe San Ginesio degli ex Matteo Romagnoli attuale diesse del Ripe e Elia Latini lo scorso anno 16 goal in maglia rossoblù, ha aggancianto in vetta al Girone F il Sarnano. A regalare la seconda vittoria di fila ci ha pensato l’attaccante Ariel Di Francesco, al suo settimo sigillo in stagione: “Ultimamente fuori casa facciamo un po’ fatica. Nonostante era un bel campo sintetico come il nostro, non siamo riusciti a fare il nostro solito gioco. È stata una vittoria voluta e di cuore. Non abbiamo fatto una grandissima partita. Abbiamo trovato il goal su calcio d’angolo e poi l’abbiamo portata a casa con il coltello tra i denti. È stata soprattutto una prova di carattere. Segnare fa sempre piacere. Ma merito alla squadra anche perché non prendiamo goal da due partite”.
Nonostante sia prossimo a febbraio a spegnere 39 candeline, il forte ed estroso attaccante continua a giocare e a fare la differenza, risultando un punto di riferimento ed esempio anche per i più giovani: “Finché fisicamente riesco a stare dietro ai giovani vado avanti. Segreti non ci sono. L’importante è non perdere mai la passione e voglia di giocare a calcio. La passione ancora c’è e sto bene così. Ovviamente ci vuole anche l’appoggio e il supporto della famiglia, avendo anche i bambini a casa, nonostante siano solo due allenamenti a settimana. Non ho ancora pensato al ritiro, anche se in futuro mi piacerebbe fare l’allenatore. È un’idea che ho in testa da qualche anno. È una strada un po’ lunga perché comunque c’è da fare il corso. Però ci sto pensando”.
Dopo aver vestito per una vita la maglia dell’Aurora Treia, di cui è diventato una bandiera lo scorso anno, dopo una stagione divisa a metà tra proprio Aurora Treia e Porto Recanati in Prima Categoria, in estate Di Francesco ha deciso di scendere in Seconda Categoria, sposando il progetto della Treiese: “Quello che mi ha spinto più di tutti è il fatto di stare vicinissimo a casa. Avendo due bambini piccoli, più sto a casa e meglio è. Già da qualche tempo con il presidente Micucci c’era stata la possibilità. Scherzavamo su questa cosa. In realtà quest’anno sono stato più io che desideravo venire. Ho detto al presidente: vengo che facciamo qualcosa di bello con la Treiese”. In estate la società del presidente Micucci ha deciso di intraprendere un nuovo corso tecnico, affidando la panchina a Cesare Giovagnetti, reduce dalla vittoria del campionato con la Cingolana San Francesco, a cui è stata consegnata una rosa in parte rinnovata, con un mix tra calciatori più esperti e giovani davvero Interessanti: ” La squadra è nuova. Sono rimasti solo pochi ragazzi dello scorso anno. Prima dei giocatori sono stati presi dei ragazzi bravi e disponibili che rispettano le regole. Siamo un gruppo molto unito e questo è un po’ il nostro segreto. Ogni martedì andiamo a cena. Il mister è molto bravo e disponibile al dialogo. C’è un buon rapporto tra la squadra e lo staff tecnico. Miglior attacco e seconda miglior difesa? Per fare bene in un campionato bisogna essere bravi a non prendere goal. Poi una squadra brava un goal lo trova sempre il modo di farlo. Così stai già un passo avanti”.
Sul progetto Lube Academy, che coinvolge da vicino anche la Treiese, che ha anche una squadra Under 21 nel girone D di Terza Categoria: “È una cosa bellissima il progetto Lube Academy. Soprattutto per noi genitori sapere che ti vengano a prendere a scuola. Li portano su una struttura apposta per loro, dove hanno gli amici e gli fanno fare i compiti e gli insegnano tante altre cose. Non devi pensare a niente soprattutto per chi lavora. È bellissimo. Qualche ragazzo dalla Terza Categoria viene ad allenarsi con noi. C’è anche qualche ragazzo importante”. Sabato per la Treiese è tempo di tornare al Capponi, dove l’avversario di turno sarà il Pievebovigliana, in quello che sarà uno scontro diretto, visto che le due formazioni sono separate da un punto in classifica: “Sarà una bella partita. Verranno a giocare a viso aperto. È una squadra forte che sta facendo bene. Per noi non sarà la prova di maturità perché è ancora presto”. In chiusura: ” Siamo partiti per fare un buon campionato, ma non per vincerlo. Non siamo la squadra più forte. Oramai siamo lassù e speriamo di rimanerci il più possibile. Poi a marzo-aprile vediamo dove saremo e quello che possiamo fare per l’obiettivo finale. A livello personale spero di arrivare in doppia cifra perché ci sono arrivato solo tre-quattro volte. A quasi 39 anni sarebbe un bel traguardo. Speriamo bene anche per tutta la Treiese”.
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