42 anni e ancora gol decisivi per bomber Api

PRIMA CATEGORIA – L’attaccante in questa stagione è al Castelbellino

Nel Castelbellino che ha iniziato bene il campionato nel girone B di Prima categoria non può restare nascosto agli occhi degli appassionati di calcio il nome di Daniele Api, che arrivato all’età di 42 anni continua a mettere a segno reti pesanti. “A marzo saranno 43 – sottolinea sorridendo Daniele che all’esordio in campionato ha subito firmato una doppietta nel 2-2 interno con il Sassoferrato Genga – ci pensavo anche qualche giorno fa non c’è stata una stagione, fortunatamente perchè vuol dire che anche a livello di infortuni tutto è andato bene, in cui sono rimasto a secco di gol. Credo ormai di aver superato le trecento reti in carriera non ho il calcolo preciso però è anche vero che ogni anno sono un anno più grande”.

Una carriera iniziata da giovanissimo vestendo per due anni e mezzo i colori rossoblu della Vigor Senigallia, città dove è nato vivendo nella vicina Ostra Vetere, dove dopo l’esperienza a Fossombrone, si è messo in luce andando a segno a raffica, prima di spiccare il salto con l’arrivo al Matelica in cui al primo anno ha vinto il Campionato di Eccellenza disputando poi due stagioni in Serie D. “L’anno successivo alla promozione abbiamo sfiorato la Lega Pro – ricorda Daniele – arrivando alle spalle dell’Ancona e concludendo comunque davanti a realtà come Maceratese, Vis Pesaro e Fano”.

Una carriera importante che è proseguita poi a Barbara dove con il suo solito contributo di reti vince un altro campionato e ottiene la promozione in Eccellenza. Dopo le ultime cinque stagioni in cui ha vestito la maglia del Moie quest’anno ha deciso di abbracciare il progetto del Castelbellino “Ho trovato una società formata da persone comuni con la passione per il calcio e per far le cose fatte bene – spiega Daniele – il fatto di non avere un settore giovanile richiede un impegno importante per formare una rosa e poi gestirla durante l’anno, ma vedo che ci sono tante persone a partire dal presidente che tutti giorni sono al campo si danno da fare, in un ambiente in cui si sogna di fare un altro passo in avanti. Sarà dura perché le pretendenti che aspirano al salto di categoria sono tante e anche ben attrezzate penso a Filottrano, Sassoferrato, Montemarciano ci sono tante squadre valide l’obiettivo è fare meglio degli scorsi anni e arrivare ai playoff sarebbe un ottimo risultato”.

Oltre al bagaglio di esperienza, tanta passione ed entusiasmo per proseguire a superare gli avversari e continuare a segnare, serve la giusta mentalità di sapersi mettere al servizio della squadra, che nell’ultimo turno di campionato ha vinto con la Sampaolese grazie anche ai suoi due assist. “Fa davvero piacere ricevere l’apprezzamento del mister e dei compagni, arrivati a questo punto della carriera vuol dire che non è soltanto passione, ma che ti alleni e ti comporti vivendo queste esperienze quasi come un professionista. Io metto a disposizione prima di tutto l’impegno e la serietà – dice Api – due cose che alla lunga se condivise da tanti attori della squadra portano sempre a dei risultati perché penso che se all’interno di un gruppo c’è la professionalità, ci sono queste caratteristiche che non sono fattori scontati quando si scende di categoria i risultati poi arrivano e mi sembra di aver intuito in questo primo periodo trascorso in questa nuova realtà che queste prerogative ci siano tutte e i primi risultati hanno portato anche un po’ di euforia”.

Una carriera lunghissima in cui ha attraversato tante realtà e tante fasi del nostro calcio che con il corso degli anni è molto cambiato: “Si fa difficoltà a fare dei confronti con quando ho iniziato entrando a diciotto anni in uno spogliatoio di serie D. All’epoca c’erano tante cose, come il saper stare al proprio posto, prendersi le proprie responsabilità, fare una vita sana che oggi non vengono messe davanti a tutto e forse anche trascurate. Penso anche all’obbligo a far giocare i giovani in modo da valorizzarli – conclude Daniele – spesso non è efficace e anzi c’è anche il rischio in qualche caso di ottenere l’effetto opposto”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS